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16 gennaio 2012
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 23 settembre 2011 (dep. 19 dicembre 2011), n. 46669
Le disposizioni contenute nel d.l. 13 maggio 2011, n. 70 (conv. in l. 7 luglio 2011, n. 106 - “decreto sviluppo”), prevedono una modifica migliorativa per le aperture di credito in c/c a vantaggio degli istituti di credito e non hanno effetto retroattivo ai sensi dell’art. 2, comma terzo, cod. pen. in relazione ai tassi soglia precedentemente previsti, non essendo intervenuta una modifica della norma incriminatrice.


12 marzo 2009
Corte di Cassazione, Sezione II penale, Sentenza 26 febbraio 2009 (dep. 10 marzo 2009) n. 10549
Il sequestro preventivo e la successiva confisca dei beni patrimoniali prevista dall'art. 12-sexies d.l. n. 306/1992, n. 306 (conv. in l. n. 356/1992, n. 356) non sono subordinati all'accertamento di un nesso eziologico tra i reati tassativamente enunciati nella norma di riferimento ed i beni oggetto della cautela reale e del successivo provvedimento ablatorio: il legislatore, infatti, ha operato una presunzione di accumulazione, senza distinguere se tali beni siano o meno derivati dal reato per il quale si procede o è stata inflitta la condanna; ne consegue che non è necessaria la sussistenza del nesso di pertinenzialità tra i beni e i reati ascritti agli imputati, bensì un vincolo pertinenziale, di significato peculiare e più ampio, tra il bene e l'attività delittuosa facente capo al soggetto, connotato dalla mancanza di giustificazione circa la legittima provenienza del patrimonio nel possesso del soggetto nei confronti del quale sia stata pronunciata condanna o sia stata disposta l'applicazione della pena. In tema di sequestro preventivo, la verifica delle condizioni di legittimità della misura cautelare da parte del Riesame o della Cassazione non può tradursi in anticipata decisione della questione di merito concernente la responsabilità della persona sottoposta ad indagini in ordine al reato oggetto di investigazione, ma deve limitarsi al controllo di compatibilità tra la fattispecie concreta e quella legale, rimanendo preclusa ogni valutazione riguardo alla sussistenza degli indizi di colpevolezza ed alla gravità degli stessi.


16 novembre 2005
Corte di Cassazione, Sezione II Penale, 11 ottobre 2005 (dep. 17 ottobre 2005), n. 37758 (n.1071/2005)
Non integra il reato di cui all’art. 12 D.L. n.143 del 1991 il possesso di una carta di credito denunciata come smarrita se al momento dell’accertamento della detenzione la stessa risulti scaduta e non sia stato accertato il possesso della medesima prima della data di scadenza della validità


27 gennaio 2004
Corte di Cassazione, Sezione V Penale, sentenza 1° ottobre 2004 (dep. 27 gennaio 2004), n. 2672 (n.1978/2003)
Frodi tramite carte contraffatte ed a mezzo del terminale Pos.


14 febbraio 2002
Corte Costituzionale, Sentenza 14 febbraio 2002 (dep. 25 febbraio 2002), n. 29
Usura - Mutui stipulati anteriormente alla rilevazione dei tassi disposta dalla legge 108 del 1996 - norma "interpetiva" relativa alla inapplicabilità della nuova disciplina ai pagamenti dovuti per mutui anteriormente stipulati - Illegittimità costituzionale - Esclusione - Rilevanza esclusiva del momento della stipula del mutuo. "L¡¦art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 394 del 2000, nel precisare che le sanzioni penali e civili di cui agli artt. 644 cod. pen. e 1815, secondo comma, cod. civ. trovano applicazione con riguardo alle sole ipotesi di pattuizioni originariamente usurarie, impone ¡V tra le tante astrattamente possibili ¡V un¡¦interpretazione chiara e lineare delle suddette norme codicistiche, come modificate dalla legge n. 108 del 1996, che non é soltanto pienamente compatibile con il tenore e la ratio della suddetta legge ma é altresì del tutto coerente con il generale principio di ragionevolezza."


 

 

 
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