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Processo Penale Telematico

5 ottobre 2018
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 17 maggio 2018 (dep. 1° ottobre 2018), n. 43184
Invio via PEC di istanza di rinvio per legittimo impedimento? Si'. Per la Suprema Corte, che ha considerato i contrasti giurisprudenziali in materia di PEC, il difensore non può certo interferire con l’organizzazione giudiziaria, per accertarsi dell’arrivo della PEC, quando la stessa automaticamente certifica la ricezione al destinatario della e-mail. Si accollerebbe al difensore un onere non previsto dalla legge e di difficile (se non impossibile) esecuzione.


10 luglio 2018
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 28 febbraio 2018 (dep. 16 maggio 2018), n. 21710
Invio degli atti via PEC dal giudice procedente al tribunale per il riesame senza le forme di cui agli artt. 149 e 150 c.p.p. (in particolare, senza l'attestazione di conformità all'originale da parte del cancelliere mittente): il dies a quo per la decisione del riesame non coincide con quello di ricezione della PEC, bensì con il diverso giorno di effettiva percezione e stampa da parte dell'ufficio. Nel caso di specie, l'attestazione di consegna PEC recava la data 4 ottobre 2017, ma la casella era stata visionata il successivo 17 ottobre 2017. Quando la Cassazione "salva" il personale distratto a scapito delle urgenze tipiche delle questioni di libertà personale


10 giugno 2018
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 15 marzo 2018 (dep. 4 giugno 2018), n 24937
Chi sbaglia non paga. "In ogni caso si osserva che, secondo quanto da questa Corte in precedenti pronunce statuito, in ipotesi di invio dell'atto tramite posta elettronica certificata (c.d. PEC), la semplice verifica dell'accettazione dal sistema e della ricezione del messaggio di consegna ad una determinata data e ora dell'allegato notificato, è sufficiente a far ritenere perfezionata e pienamente valida la notifica, senza alcuna necessità di ulteriori verifiche (in tal senso circa la omessa visualizzazione degli allegati: Sez. 4, n. 2431 del 15/12/2016, dep. 2017, Dionigi, Rv. 268877), costituendo l'eventuale omesso invio del relativo atto allegato una mera irregolarità (Sez. 2, n. 52517 del 03/11/2016, Russo, Rv. 268816)" (fattispecie di notificazione di atto incompleto per omessa scansione del retro)


27 marzo 2018
Corte di Cassazione, Sezione I penale, sentenza 29 gennaio 2018 (dep. 16 marzo 2018), n. 12309
Doppia notificazione via PEC per avvocato e cliente domiciliato? La Cassazione propende per la soluzione negativa.


8 febbraio 2018
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 25 ottobre 2017 (dep. 8 febbraio 2018), n. 6164
La Suprema Corte conferma l'inammissibilità dell'impugnazione (opposizione a decreto penale) inviata via PEC


2 dicembre 2017
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 11 luglio 2017 (dep. 8 novembre 2011), n. 50932
Opposizione a decreto di condanna inviata via PEC: inammissibilità


1 luglio 2017
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 16 maggio 2017 (dep. 22 giugno 2017), n. 31314
Nell'ambito del procedimento penale, l'invio di istanze a mezzo posta elettronica certificata (c.d. PEC) non è consentito alle parti private. Nella fattispecie, l'istanza di rinvio per legittimo impedimento oggetto della doglianza difensiva va considerata irricevibile


 
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