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IN PRIMO PIANO

20 luglio 2021 - Patrocinio a spese Stato (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 10 giugno 2021 (dep. 20 lugglio 2021), n. 157
Illegittimità costituzionale dell’art. 79, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)», nella parte in cui non consente al cittadino di Stati non appartenenti all’Unione europea, in caso di impossibilità a presentare la documentazione richiesta ai sensi dell’art. 79, comma 2, di produrre, a pena di inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di tale documentazione


12 luglio 2021 - Stampa (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 22 giugno 2021 (dep. 12 luglio 2021), n. 150
Illegittimità costituzionale dell’art. 13 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Disposizioni sulla stampa) nonché, in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), dell’art. 30, comma 4, della legge 6 agosto 1990, n. 223 (Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato).


4 luglio 2021 - Processo Penale Telematico (Giurisprudenza)
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 10 maggio 2021 (dep. 30 giugno 2021), n. 24953
Processo penale telematico e impugnazioni cautelari via PEC. L'indirizzo specificamente indicato dal Presidente del Tribunale non ha alcun valore rispetto a quelli indicati dal DGSIA, pertanto l'impugnazione inviata ad uno dei secondi rende l'impugnazione totalmente ammissibile


30 giugno 2021 - Processo Penale Telematico (Giurisprudenza)
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 18 gennaio 2021 (dep. 23 giugno 2021), n. 24484
Quando un "protocollo" salva la vita. L'"errore" (incolpevole) del difensore che invia la richiesta di riesame mediante PEC all'indirizzo indicato, senza averne potere, dal Presidente del Tribunale prima delle apposite disposizioni di legge, non rende ammissibile l'impugnazione, ma rimette in termini il difensore stesso che nelle indicazioni ha fatto affidamento


27 giugno 2021 - Processo Penale Telematico (Giurisprudenza)
Corte di Cassazione, sentenza 11 maggio 2021 (dep. 24 giugno 2021), n. 24714
Il PM non può impugnare a mezzo PEC, mezzo riservato alle parti private (documento PDF)


26 maggio 2021 - Processo Penale Telematico (Giurisprudenza)
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 28 aprile 2021 (dep. 26 maggio 2021), n. 20885
Processo penale cartolare. Il mancato inoltro della requisitoria scritta comporta una nullità a regime intermedio.


26 ottobre 2019 - Comunicazioni Redazione (Documenti)
Cambia il gestore della mailing list
Da YahooGroups a GoogleGroups, dal 26 ottobre 2019


1 dicembre 2014 - Formazione/Convegnistica (Link e segnalazioni)
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ULTIMI INSERIMENTI

8 luglio 2021- Penale generale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 26 maggio 2021 (dep. 8 luglio 2021), n. 143
Illegittimità costituzionale dell’art. 69, quarto comma, del codice penale, come sostituito dall’art. 3 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante del fatto di lieve entità – introdotta con sentenza n. 68 del 2012 di questa Corte, in relazione al reato di sequestro di persona a scopo di estorsione, di cui all’art. 630 cod. pen.– sulla circostanza aggravante della recidiva di cui all’art. 99, quarto comma, cod. pen.


6 luglio 2021- Penale generale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 25 maggio 2021 (dep. 6 luglio 2021), n. 140
Illegittima la sospensione della prescrizione in caso di rinvio per COVID


11 maggio 2021- Pena/Esecuzione/Sorveglianza (Giurisprudenza)
Corrte Costituzionale, ordinanza 15 aprile 2021 (dep. 11 maggio 2021), n. 97
Ergastolo ostativo: la Consulta "invita" il Parlamento a decidere in merito


29 aprile 2021- Processo Penale Telematico (Giurisprudenza)
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 5 febbraio 2021 (dep. 28 aprile 2021), n. 16120
Nomina di difensore d'ufficio in luogo del difensore di fiducia con problemi di connessione per la videoconfernza: viola le ipotesi di cui all'art. 97 c.p.p., dunque costituisce nullità ai sensi dell'art. 1778 lett. c) c.p.p.


16 aprile 2021- Circolazione stradale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 28 gennaio 2021 (dep. 16 gennaio 2021), n. 68
Illegittimità costituzionale dell’art. 30, quarto comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), in quanto interpretato nel senso che la disposizione non si applica in relazione alla sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, disposta con sentenza irrevocabile ai sensi dell’art. 222, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada).


31 marzo 2021- Pena/Esecuzione/Sorveglianza (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 31 marzo 2021 (dep. 9 marzo 2021), n. 56
Illegittimità costituzionale dell’art. 47-ter, comma 01, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), limitatamente alle parole «né sia stato mai condannato con l’aggravante di cui all’articolo 99 del codice penale


31 marzo 2021- Penale generale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 25 febbraio 2021 (dep. 31 marzo 2021), n. 55
Illegittimità costituzionale dell’art. 69, quarto comma, del codice penale, come sostituito dall’art. 3 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante di cui all’art. 116, secondo comma, cod. pen., sulla recidiva di cui all’art. 99, quarto


12 marzo 2021- Processo Penale Telematico (Giurisprudenza)
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 26 gennaio 2021 (dep. 12 marzo 2021), n. 9887
Inammissibili i motivi nuovi di appello inviati ad un indirizzo, pur PEC, diverso da quelli indicati nel provvedimento PEC


26 novembre 2020- Stupefacenti (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 21 ttobre 2020 (dep. 26 novembre 2020),n. 252
Illegittimità costituzionale dell’art. 103, comma 3, del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza), nella parte in cui non prevede che anche le perquisizioni personali e domiciliari autorizzate per telefono debbano essere convalidate


25 novembre 2020- Circolazione stradale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 4 novembre 2020 (dep. 25 novembre 2020), n. 248
L'artiicolo 590-bis c.p. ("lesioni stradali") è costituzionalmente legittimo. Tuttavia, la Corte invita il Legislatore a rivedere il regime della procedibilità


25 novembre 2020- Processo Penale Telematico (Legislazione)
DGSIA, Provvedimento 11 maggio 2020 - Portale Deposito atti Penali
Le regole per Portale per il deposito di atti di cui all'art. 415bis, comma 3, c.p.p. (documento PDF)


20 ottobre 2020- Procedura (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 23 settembre 2020 (dep. 20 ottobre 2020), n. 218
Illegittimità costituzionale dell’art. 512, comma 1, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che, alle condizioni ivi stabilite, sia data lettura delle dichiarazioni rese al giudice per le indagini preliminari in sede di interrogatorio di garanzia dall’imputato di un reato collegato a norma dell’art. 371, comma 2, lettera b), che, avendo ricevuto l’avvertimento di cui all’art. 64, comma 3, lettera c), sia stato citato per essere sentito come testimone


30 luglio 2020- Circolazione stradale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 24 giugno 2020 (dep. 30 luglio 2020), n. 179
1) Illegittimità costituzionale dell’art. 24 del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di casellario giudiziale europeo, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti (Testo A)», nella parte in cui non prevede, tanto nella versione antecedente, quanto in quella successiva alle modifiche intervenute ad opera del decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 122 (Disposizioni per la revisione della disciplina del casellario giudiziale in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 18 e 19, della legge 23 giugno 2017, n. 103), che nel certificato del casellario giudiziale richiesto dall’interessato non siano riportate le iscrizioni della sentenza di condanna per uno dei reati di cui all’art. 186 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) che sia stato dichiarato estinto in seguito al positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, nonché dell’ordinanza che dichiara l’estinzione del reato medesimo ai sensi dell’art. 186, comma 9-bis, cod. strada 2) Illegittimità costituzionale dell’art. 25 t.u. casellario giudiziale, nel testo in vigore anteriormente alla sua abrogazione ad opera del d.lgs. n. 122 del 2018, nella parte in cui non prevede che nel certificato penale del casellario giudiziale richiesto dall’interessato non siano riportate le iscrizioni della sentenza di condanna per uno dei reati di cui all’art. 186 cod. strada che sia stato dichiarato estinto in seguito al positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, nonché dell’ordinanza che dichiara l’estinzione del reato medesimo ai sensi dell’art. 186, comma 9-bis, cod. strada.


21 luglio 2020- Circolazione stradale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 25 giugno 2020 (dep. 21 giugno 2020), n. 156
Illegittimità costituzionale dell’art. 131-bis del codice penale, inserito dall’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 2015, n. 28, recante «Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell’articolo 1, comma 1, lettera m), della legge 28 aprile 2014, n. 67», nella parte in cui non consente l’applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ai reati per i quali non è previsto un minimo edittale di pena detentiva.


12 giugno 2020- Pena/Esecuzione/Sorveglianza (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 27 maggio 2020 (dep. 12 giugno 2020), n. 113
Illegittimo in termine di sole 24 ore per il reclamo sul rigetto di richiesta del permesso premio. Illegittimità costituzionale dell’art. 30-ter, comma 7, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), nella parte in cui prevede, mediante rinvio al precedente art. 30-bis, che il provvedimento relativo ai permessi premio è soggetto a reclamo al tribunale di sorveglianza entro ventiquattro ore dalla sua comunicazione, anziché prevedere a tal fine il termine di quindici giorni.


29 maggio 2020- Minori/Famiglia (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 6 maggio 2020 (dep. 29 maggio 2020), n. 102
Illegittimità costituzionale dell’art. 574-bis, terzo comma, del codice penale, nella parte in cui prevede che la condanna pronunciata contro il genitore per il delitto di sottrazione e mantenimento di minore all’estero ai danni del figlio minore comporta la sospensione dell’esercizio della responsabilità genitoriale, anziché la possibilità per il giudice di disporre la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale


27 maggio 2020- Circolazione stradale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 6 maggio 2020 (dep. 27 maggio 2020), n. 99
Stop alla revoca automatica della patente di guida anche per le misure di prevenzione: illegittimità costituzionale dell’art. 120, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come sostituito dall’art. 3, comma 52, lettera a), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), e come modificato dall’art. 19, comma 2, lettere a) e b), della legge 29 luglio 2010, n. 120 (Disposizioni in materia di sicurezza stradale) e dall’art. 8, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59 (Attuazione delle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernenti la patente di guida), nella parte in cui dispone che il prefetto «provvede» – invece che «può provvedere» – alla revoca della patente di guida nei confronti dei soggetti che sono o sono stati sottoposti a misure di prevenzione ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136)


9 maggio 2020- Lavoro (Commenti/Saggi)
Daniele Pomata, La responsabilità penale del datore di lavoro per contagio da Coronavirus: presupposti e limiti


26 febbraio 2020- Pubblica amministrazione (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 12 febbario 2020 (dep. 26 febbraio 2020), n. 32
Depositate le motivazione sulla irretroattività della "spazzacorrotti"


20 febbraio 2020- Misure di sicurezza (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 16 gennaio 2020 (dep. 20 febbraio 2020), n. 24
Non automatica la revoca della patente di guida in caso di libertà vigilata. "Illegittimità costituzionale dell’art. 120, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come sostituito dall’art. 3, comma 52, lettera a), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), e come modificato dall’art. 19, comma 2, lettere a) e b), della legge 29 luglio 2010, n. 120 (Disposizioni in materia di sicurezza stradale) e dall’art. 8, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59 (Attuazione delle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernenti la patente di guida), nella parte in cui dispone che il prefetto “provvede” – invece che “può provvedere” – alla revoca della patente di guida nei confronti di coloro che sono sottoposti a misura di sicurezza personale"


 

 

 
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