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IN PRIMO PIANO

30 luglio 2020 - Circolazione stradale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 24 giugno 2020 (dep. 30 luglio 2020), n. 179
1) Illegittimità costituzionale dell’art. 24 del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di casellario giudiziale europeo, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti (Testo A)», nella parte in cui non prevede, tanto nella versione antecedente, quanto in quella successiva alle modifiche intervenute ad opera del decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 122 (Disposizioni per la revisione della disciplina del casellario giudiziale in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 18 e 19, della legge 23 giugno 2017, n. 103), che nel certificato del casellario giudiziale richiesto dall’interessato non siano riportate le iscrizioni della sentenza di condanna per uno dei reati di cui all’art. 186 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) che sia stato dichiarato estinto in seguito al positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, nonché dell’ordinanza che dichiara l’estinzione del reato medesimo ai sensi dell’art. 186, comma 9-bis, cod. strada 2) Illegittimità costituzionale dell’art. 25 t.u. casellario giudiziale, nel testo in vigore anteriormente alla sua abrogazione ad opera del d.lgs. n. 122 del 2018, nella parte in cui non prevede che nel certificato penale del casellario giudiziale richiesto dall’interessato non siano riportate le iscrizioni della sentenza di condanna per uno dei reati di cui all’art. 186 cod. strada che sia stato dichiarato estinto in seguito al positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, nonché dell’ordinanza che dichiara l’estinzione del reato medesimo ai sensi dell’art. 186, comma 9-bis, cod. strada.


21 luglio 2020 - Circolazione stradale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 25 giugno 2020 (dep. 21 giugno 2020), n. 156
Illegittimità costituzionale dell’art. 131-bis del codice penale, inserito dall’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 2015, n. 28, recante «Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell’articolo 1, comma 1, lettera m), della legge 28 aprile 2014, n. 67», nella parte in cui non consente l’applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ai reati per i quali non è previsto un minimo edittale di pena detentiva.


12 giugno 2020 - Pena/Esecuzione/Sorveglianza (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 27 maggio 2020 (dep. 12 giugno 2020), n. 113
Illegittimo in termine di sole 24 ore per il reclamo sul rigetto di richiesta del permesso premio. Illegittimità costituzionale dell’art. 30-ter, comma 7, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), nella parte in cui prevede, mediante rinvio al precedente art. 30-bis, che il provvedimento relativo ai permessi premio è soggetto a reclamo al tribunale di sorveglianza entro ventiquattro ore dalla sua comunicazione, anziché prevedere a tal fine il termine di quindici giorni.


29 maggio 2020 - Minori/Famiglia (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 6 maggio 2020 (dep. 29 maggio 2020), n. 102
Illegittimità costituzionale dell’art. 574-bis, terzo comma, del codice penale, nella parte in cui prevede che la condanna pronunciata contro il genitore per il delitto di sottrazione e mantenimento di minore all’estero ai danni del figlio minore comporta la sospensione dell’esercizio della responsabilità genitoriale, anziché la possibilità per il giudice di disporre la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale


27 maggio 2020 - Circolazione stradale (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 6 maggio 2020 (dep. 27 maggio 2020), n. 99
Stop alla revoca automatica della patente di guida anche per le misure di prevenzione: illegittimità costituzionale dell’art. 120, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come sostituito dall’art. 3, comma 52, lettera a), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), e come modificato dall’art. 19, comma 2, lettere a) e b), della legge 29 luglio 2010, n. 120 (Disposizioni in materia di sicurezza stradale) e dall’art. 8, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59 (Attuazione delle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernenti la patente di guida), nella parte in cui dispone che il prefetto «provvede» – invece che «può provvedere» – alla revoca della patente di guida nei confronti dei soggetti che sono o sono stati sottoposti a misure di prevenzione ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136)


26 ottobre 2019 - Comunicazioni Redazione (Documenti)
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1 dicembre 2014 - Formazione/Convegnistica (Link e segnalazioni)
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ULTIMI INSERIMENTI

9 maggio 2020- Lavoro (Commenti/Saggi)
Daniele Pomata, La responsabilità penale del datore di lavoro per contagio da Coronavirus: presupposti e limiti


26 febbraio 2020- Pubblica amministrazione (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 12 febbario 2020 (dep. 26 febbraio 2020), n. 32
Depositate le motivazione sulla irretroattività della "spazzacorrotti"


20 febbraio 2020- Misure di sicurezza (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 16 gennaio 2020 (dep. 20 febbraio 2020), n. 24
Non automatica la revoca della patente di guida in caso di libertà vigilata. "Illegittimità costituzionale dell’art. 120, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come sostituito dall’art. 3, comma 52, lettera a), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), e come modificato dall’art. 19, comma 2, lettere a) e b), della legge 29 luglio 2010, n. 120 (Disposizioni in materia di sicurezza stradale) e dall’art. 8, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59 (Attuazione delle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernenti la patente di guida), nella parte in cui dispone che il prefetto “provvede” – invece che “può provvedere” – alla revoca della patente di guida nei confronti di coloro che sono sottoposti a misura di sicurezza personale"


14 febbraio 2020- Procedura (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 30 gennaio 2020 (dep. 14 febbraio 2020), n. 19
Illegittimità costituzionale dell’art. 456, comma 2, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che il decreto che dispone il giudizio immediato contenga l’avviso della facoltà dell’imputato di chiedere la sospensione del procedimento con messa alla prova


14 febbraio 2020- Pena/Esecuzione/Sorveglianza (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 15 gennaio 2020 (dep. 14 febbraio 2020), n. 18
Illegittimità costituzionale dell’art. 47-quinquies, comma 1, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), nella parte in cui non prevede la concessione della detenzione domiciliare speciale anche alle condannate madri di figli affetti da handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), ritualmente accertato in base alla medesima legge.


13 dicembre 2019- Immigrazione (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 6 novembre 2019 (dep. 13 dicembre 2019), n. 270
Illegittimità costituzionale dell’art. 13, comma 3-quater, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), nella parte in cui non prevede che, nei casi di decreto di citazione diretta a giudizio ai sensi dell’art. 550 del codice di procedura penale, il giudice possa rilevare, anche d’ufficio, che l’espulsione dell’imputato straniero è stata eseguita prima che sia stato emesso il provvedimento che dispone il giudizio e che ricorrono tutte le condizioni per pronunciare sentenza di non luogo a procedere.


7 dicembre 2019- Dati personali e privacy (Giurisprudenza)
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 20 giugno 2019 (dep. 10 ottobre 2019), n. 41604
Sulla ricorrenza del "nocumento" di cui all'art. 167 cod. privacy


6 dicembre 2019- Minori/Famiglia (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 5 novembre 2019 (dep. 6 dicembre 2019), n. 263
Benefici penitenziari e minorenni non collaboratori: un altro colpo della Consulta. Illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 3, del decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 121, recante «Disciplina dell’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni, in attuazione della delega di cui all’art. 1, commi 82, 83 e 85, lettera p), della legge 23 giugno 2017, n. 103».


4 dicembre 2019- Pena/Esecuzione/Sorveglianza (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 23 ottobre 2019 (dep. 4 dicembre 2019), n. 253
Illegittimità costituzionale dell’art. 4-bis, comma 1, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), nella parte in cui non prevede che, ai detenuti per i delitti di cui all’art. 416-bis del codice penale e per quelli commessi avvalendosi delle condizioni previste dallo stesso articolo ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni in esso previste, possano essere concessi permessi premio anche in assenza di collaborazione con la giustizia a norma dell’art. 58-ter del medesimo ordin. penit., allorché siano stati acquisiti elementi tali da escludere, sia l’attualità di collegamenti con la criminalità organizzata, sia il pericolo del ripristino di tali collegamenti; in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), l’illegittimità costituzionale dell’art. 4-bis, comma 1, della legge n. 354 del 1975, nella parte in cui non prevede che ai detenuti per i delitti ivi contemplati, diversi da quelli di cui all’art. 416-bis cod. pen. e da quelli commessi avvalendosi delle condizioni previste dallo stesso articolo ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni in esso previste, possano essere concessi permessi premio anche in assenza di collaborazione con la giustizia a norma dell’art. 58-ter del medesimo ordin. penit., allorché siano stati acquisiti elementi tali da escludere, sia l’attualità di collegamenti con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva, sia il pericolo del ripristino di tali collegamenti. Permessi premio concedibili anche ai condannati per reati di criminalità organizzata non collaboratori di giustizia, ma non più collegati alla criminalità


4 dicembre 2019- Dati personali e privacy (Giurisprudenza)
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 29 marzo 2019 (dep. 29 maggio 2019), n. 23808
Quanto e' lecito - e non penalmente sanzionale ex art. 167 cod. priv. previgente - l'uso processuale di dati (ex) sensibili


29 novembre 2019- Economia e Impresa (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 22 ottobre 2019 (dep. 29 novembre 2019), n. 245
Illegittimità costituzionale dell’art. 7, comma 1, terzo periodo, della legge 27 gennaio 2012, n. 3 (Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento), limitatamente alle parole: «all’imposta sul valore aggiunto».


22 novembre 2019- Persona (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 25 settembre 2019 (dep. 22 novembre 2019), n. 242
La Consulta si pronuncia sul "suicidio assistito" di DJ Fabo in relazione all'art. 580 c.p.: il "caso Marco Cappato"


9 ottobre 2019- Pena/Esecuzione/Sorveglianza (Giurisprudenza)
Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, I sezione, sentenza 13 giugo 2019 (Viola c/ Italia)
La CEDU boccia l'"ergastolo ostativo"


25 luglio 2019- Persona (Legislazione)
LEGGE 19 luglio 2019, n. 69 - Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere
In Gazzetta il "Codice Rosso", in vigore dal 9 agosto 2019


25 luglio 2019- Informatica/Internet (Giurisprudenza)
Corte di Cassazione, Sezione II Penale, sentenza 28 marzo 2019 (dep. 19 maggio 2019), n. 19839
Phishing: non è sufficiente l'individuazione del beneficiario del versamento per contestargli il concorso di persone nel reato


18 luglio 2019- Pena/Esecuzione/Sorveglianza (Giurisprudenza)
Corte Costituzionale, sentenza 22 maggio 2019 (dep. 18 luglio 2019), n. 187
1) illegittimità costituzionale dell’art. 58-quater, commi 1, 2 e 3, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), nella parte in cui detti commi, nel loro combinato disposto, prevedono che non possa essere concessa, per la durata di tre anni, la detenzione domiciliare speciale, prevista dall’art. 47-quinquies della stessa legge n. 354 del 1975, al condannato nei cui confronti è stata disposta la revoca di una delle misure indicate nel comma 2 dello stesso art. 58-quater; 2) in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), illegittimità costituzionale dell’art. 58-quater, commi 1, 2 e 3, della legge n. 354 del 1975, nella parte in cui detti commi, nel loro combinato disposto, prevedono che non possa essere concessa, per la durata di tre anni, la detenzione domiciliare, prevista dall’art. 47-ter, comma 1, lettere a) e b), della stessa legge n. 354 del 1975, al condannato nei cui confronti è stata disposta la revoca di una delle misure indicate al comma 2 dello stesso art. 58-quater, sempre che non sussista un concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti.


31 maggio 2019- Malavita Organizzata (Legislazione)
Legge 21 maggio 2019, n. 43 Modifica all'articolo 416-ter del codice penale in materia di voto di scambio politico-mafioso
La nuvoa disciplina penale dl voto di scambio


7 maggio 2019- Formazione/Convegnistica (Link e segnalazioni)
7 maggio 1999 - 7 maggio 2019 - Vent'anni di Penale.it
Oggi il ventesimo anniversario di Penale.it


3 maggio 2019- Penale generale (Legislazione)
Legge26 aprile 2019, n. 36 - Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa
Le modifiche alla scriminante della legittima difesa


30 aprile 2019- Informatica/Internet (Giurisprudenza)
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 8 novembre 2018 (dep. 20 marzo 2019), n. 12546
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