28 gennaio 2012 - Lavoro (Giurisprudenza) Corte di Cassazione, sezioni unite penali, sentenza 24 novembre 2011 (dep. 18 gennaio 2012), n. 1855
Omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali: la notifica dell’accertamento della violazione e il decorso del termine di tre mesi per il versamento non costituiscono una condizione di procedibilità dell’azione penale.
Il decreto di citazione a giudizio equivale alla notifica dell’avviso di accertamento solo se, al pari di qualsiasi altro atto processuale indirizzato all’imputato, contenga gli elementi essenziali del predetto avviso.
27 gennaio 2012 - Investigazioni difensive (Giurisprudenza) Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 14 dicembre 2011 (dep. 17 gennaio 2012), n. 1399
Investigazioni difensive: la richiesta di audizione volta all'audizione in incidente probatorio del testimone o della persona che abbia esercitato la facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione non comporta l'automatico accoglimento da parte del GIP che deve comunque valutare la rilevanza ai fini investigativi delle circostanze in relazione alle quali si vuole che la persona sia sentita.
21 gennaio 2012 - Fede pubblica (Giurisprudenza) Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 18 novembre 2011 (dep. 20 dicembre 2011), n. 47081
E' penalmente rilevante, ai sensi degli artt. 473 e 474 c.p., la contraffazione riguardante la funzione distintiva del marchio e non quella estetico-descrittiva.
Caso del commercio di prodotti con segni falsi, in particolare ricambi per auto non originali sui quali sia stato riprodotto il marchio del costruttore del veicolo.
19 gennaio 2012 - Procedura (Giurisprudenza) Corte di Cassazione, sezioni unite penali, sentenza 29 settembre 2011 (dep. 10 gennaio 2012), n. 155
Il principio delle Sezioni Unite in tema di termini e scadenze in giorni festivi: a) la regola per cui il termine stabilito a giorni, il quale scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno successivo non festivo, posta dall’art. 172, comma 3, cod. proc. pen., si applica anche agli atti e ai provvedimenti del giudice, e si riferisce perciò anche al termine per la redazione della sentenza; b) nei casi in cui, come nell’art. 585, comma 2, lett. c), cod. proc. pen., è previsto che il termine assegnato per il compimento di una attività processuale decorra dalla scadenza del termine assegnato per altra attività processuale, la proroga di diritto del giorno festivo in cui il precedente termine venga a cadere al primo giorno successivo non festivo, determina lo spostamento altresì della decorrenza del termine successivo con esso coincidente; c) tale situazione, tuttavia, non si verifica ove ricorrano cause di sospensione quale quella prevista per il periodo feriale che, diversamente operando per i due termini, comportino una discontinuità in base al calendario comune tra il giorno in cui il primo termine scade e il giorno da cui deve invece calcolarsi l’inizio del secondo.
Le Sezioni Unite hanno inoltre statuito che il diniego di termini a difesa o la concessione di termini ridotti rispetto a quelli previsti dall’art. 108, comma primo, cod. proc. pen., non può dare luogo ad alcuna nullità quando l’esercizio effettivo del diritto alla difesa tecnica o di altri diritti fondamentali dell’imputato non abbia subito, in assoluto, alcuna lesione o menomazione
ULTIMI INSERIMENTI
16 gennaio 2012- Bancario (Giurisprudenza) Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 23 settembre 2011 (dep. 19 dicembre 2011), n. 46669
Le disposizioni contenute nel d.l. 13 maggio 2011, n. 70 (conv. in l. 7 luglio 2011, n. 106 - “decreto sviluppo”), prevedono una modifica migliorativa per le aperture di credito in c/c a vantaggio degli istituti di credito e non hanno effetto retroattivo ai sensi dell’art. 2, comma terzo, cod. pen. in relazione ai tassi soglia precedentemente previsti, non essendo intervenuta una modifica della norma incriminatrice.
13 gennaio 2012- Pena/Esecuzione/Sorveglianza (Giurisprudenza) Corte Costituzionale, sentenza 9 gennaio 2012 (dep. 12 gennaio 2012), n. 1
Illegittimità costituzionale, sopravvenuta dall’8 agosto 2009, dell’art. 102, terzo comma, l. 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), nella parte in cui stabilisce che, agli effetti della conversione delle pene pecuniarie non eseguite per insolvibilità del condannato, il ragguaglio ha luogo calcolando euro 38, o frazione di euro 38, anziché euro 250, o frazione di euro 250, di pena pecuniaria per un giorno di libertà controllata
5 gennaio 2012- Patrimonio (Giurisprudenza) Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 6 dicembre 2011 (dep. 30 dicembre 2011), n. 48744
Si configura il delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione anche nei confronti di un bambino di cinque mesi, mentre il delitto previsto dall’art. 574 c.p. risulta introdotto dal’ordinamento al solo fine di tutelare la potestà genitoriale, come è dimostrato dalla sua collocazione normativa.
1 gennaio 2012- Informatica/Internet (Giurisprudenza) Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 19 settembre 2011 (dep. 14 dicembre 2011), n. 46504
I siti Web sono soggetti agli stessi principi ed agli stessi divieti dettati per tutti i mezzi di comunicazione, incontrando tutti i limiti previsti dalla legge penale; è pertanto infondato il ricorso atto a revocare, ex art. 321, comma 3, c.p.p il sequestro preventivo di un sito Web contenente materiale diffamatorio con il solo assunto che non sarebbe consentito il sequestro di esso perché limitativo dei diritti di coloro che collaborano all'allestimento del sito e degli utenti che intendessero farvi accesso. La libera manifestazione del pensiero, ex art. 21 Cost., non può essere garantita anche per consumare reati come, nel caso di specie, la diffamazione.
19 dicembre 2011- Patrocinio a spese Stato (Giurisprudenza) Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 8 novembre 2011 (dep. 14 dicembre 2011), n. 46537
Qualora il giudice condanni con sentenza, ex art. 110, comma 3, c.p.p. d.p.r. 115/2002 (T.U. spese di giustizia), l’imputato alla rifusione, in favore dello Stato, delle spese sostenute dalla parte civile ammessa al patrocinio a spese sello Stato, la somma deve coincidere con quella che lo Stato liquida al difensore di parte civile ex art. 82, comma 1, T.U. spese di giustizia, dovendo tale specifica liquidazione essere contenuta nel dispositivo della stessa sentenza
17 dicembre 2011- Informatica/Internet (Commenti) Stefano Logroscino, Il direttore del periodico on-line non è responsabile di omesso controllo ai sensi dell’art. 57 c.p.
“L'inapplicabilità dell'articolo 57 del codice penale al direttore delle riviste on line discende sia dalla impossibilità di ricomprendere quest'ultima attività nel concetto di stampa periodica, sia per l'oggettiva impossibilità del direttore responsabile di rispettare il precetto normativo, il che comporterebbe la sua punizione a titolo di responsabilità oggettiva, dato che verrebbe meno non solo il necessario collegamento psichico tra la condotta del soggetto astrattamente punibile e l'evento verificatosi, ma lo stesso nesso causale”
16 dicembre 2011- Immigrazione (Giurisprudenza) Corte Costituzionale, Sentenza 12 dicembre 2011 (dep. 16 dicembre 2011), n. 331
Immigrazione: stop alla custodia cautelare come unica misura applicabile. Illegittimità costituzionale dell’art. 12, comma 4-bis, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), aggiunto dall’art. 1, comma 26, lettera f), della l. 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), nella parte in cui – nel prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati previsti dal comma 3 del medesimo articolo, è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari – non fa salva, altresì, l’ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure,
12 dicembre 2011- Procedura (Giurisprudenza) Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 10 novembre 2011 (dep. 28 novembre 2011), n. 44068
Le Corte ha affermato che la richiesta di giudizio abbreviato in seno a rito immediato non può essere formulata a mezzo posta giacché, da un lato, è prevista dall’art. 458, comma 1, c.p.p., quale unica modalità di presentazione, quella del deposito nella cancelleria del G.I.P. con l’avvenuta prova della notifica al P.M. e, dall’altro, deve ritenersi inestensibile il disposto dell’art. 583 c.p.p. in materia di impugnazioni.
9 dicembre 2011- Giudice di pace (Giurisprudenza) Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 5 ottobre 2011 (dep. 17 novembre 2011), n. 42427
Le Corte ha affermato che la rinuncia del ricorrente al ricorso immediato presentato avanti il Giudice di Pace ex art. 21 del d. lgs. n. 274 del 2000 equivale alla remissione di querela conseguendone, in caso di accettazione dell’imputato, l’estinzione del reato.
6 dicembre 2011- Informatica/Internet (Giurisprudenza) Tribunale di Padova, ordinanza 4 novembre 2011
La mera attivazione di un sito con nome a dominio evocante il nome di marchi registrati non significa di per sè che tale sito commercializzi prodotti contraffatti. Gli Internet provider sono legittimati a proporre ricorso avverso il decreto di sequestro mediante inibizione all'accesso per interpretazione estensiva degli artt. 322 e 324 c.p.p.